lundi 7 janvier 2013

Si svuota il carrello della spesa, il 60% delle famiglie cambia acquisti

Aumenta il ricorso a low cost e discount, mentre si cerca di risparmiare per far fronte alle nuove spese.


Sotto la crisi, il carrello della spesa si restringe, sempre più famiglie costrette ad economie notevoli.
Ad evidenziare l'ennesimo sintomo di malessere sociale, la Cia, che commenta i dati ISTAT sull'inflazione di dicembre.
Come prevedibile, la spesa si riduce, ed anche in maniera notevole. Così, il 60% delle famiglie ha cambiato lo stile d'acquisto, mentre il 50% ha semplicemente fatto calare la spesa. Il 34% si è ridotta quasi solo a prodotti a basso costo o di scarsa qualità. Infine, il 28% si rivolge quasi sempre ai discount.
La stessa aria di grave difficoltà si respira anche esaminando specifiche tipologie di prodotti. Tra i più colpiti, i dolci della festa ed i pranzi nei ristoranti (-5%) e pasticcerie (-11%).
Ad aggravare il carico, gli aumenti nelle bollette e tariffe: in generale, nel solo 2012 la pressione fiscale è arrivata a quota 44,7%, e nel 2013 andrà oltre il 45%.
Tuttavia, ci sono delle anche delle buone notizie, anche se molto parziali.
A dicembre, l'aumento dei prezzi è rallentato, sopratutto per merito dell'agricoltura, che ha mantenuto i prezzi bassi. Unica eccezione, i vegetali freschi: anche a causa delle disastrose precipitazioni invernali, il loro prezzo è cresciuto, +4,7% rispetto a novembre 2012, +6% in termini tendenziali.
Discorso diverso per altri alimenti, uova, farina e carne bovina ed olio d'oliva hanno avuto rialzi modesti (massimo 0,4%). Infine, diverso il caso della frutta, che mostra un calo congiunturale del'1,4%.
Source: NewsFood (http://goo.gl/8veYc)

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